Home ATBV
LOGIN
PASSWORD
 
 
   

HOME PAGE
 
 
SEGRETERIA
 
FORMAZIONE
 
CONGRESSI
 
LINEE GUIDA
 
INIZIATIVE SCIENTIFICHE
 
CORNER LIPIDOLOGICO
 
SPONSOR
 
LINK
 
COME REGISTRARSI
 
Medline.TV



ATBV - Pfizer

ATBV - Boehringer-Ingelheim

Lilly

AstraZeneca


CURIOSITÀ

Battibecchi scientifici

Un vivace scambio di idee tra Robert Califf della Duke University e Steven Nissen della Cleveland Clinic ha suscitato un notevole interesse mediatico e tra gli astanti all’ ultimo Congresso dell’ American Heart Association tenutosi a Dallas nello scorso Novembre.

L'oggetto del dibattito, in alcune fasi assai pungente, è stato l’ interpretazione dei risultati degli studi che hanno confrontato l’ efficacia dell’ enoxaparina e dell’ eparina non frazionata nei pazienti con sindromi coronariche acute. L’ accusa di Nissen agli investigatori degli studi quali il SYNERGY e l’ A to Z, Califf tra questi, è stata di aver speso ingenti quantità di denaro per cercare di dimostrare la superiorità del farmaco più costoso, l’enoxaparina, con il risultato che il nuovo trattamento non solo non si è rivelato superiore alla terapia standard ma il suo utilizzo si è accompagnato a un eccesso di rischio di sanguinamenti.

La vigorosa risposta di Califf si è fondata sull’ evidenza emersa dalla metanalisi pubblicata su JAMA nel 2005, che ha preso in esame i sei più importanti trial di popolazione, della superiorità di enoxaparina nel ridurre eventi coronarici a 30 giorni rispetto a eparina non frazionata, senza differenze di sanguinamenti o trasfusioni tra i due trattamenti.

Il batti e ribatti è proseguito con l’ accento posto da Nissen sull’ inattualità della citata metanalisi che a suo parere include studi condotti in un’ epoca nella quale prevaleva la terapia medica delle sindromi coronariche acute, mentre la realtà clinica attuale prevede scelte terapeutiche più invasive e perciò più a rischio di sanguinamenti. Ancora, Nissen ha sottolineato sia il costo del trattamento con eparine a basso peso molecolare, sia il rischio connesso al loro uso nei pazienti con insufficienza renale. La replica di Califf ancora una volta ha considerato i risultati della metanalisi che sottolinea un eccesso di rischio confinato ai pazienti che passano da un trattamento all’ altro.

Califf ha concluso che i risultati dello studio STEEPLE, che considera differenti dosaggi di enoxaparina, e lo studio RESCUE, nel quale non era consentito il passaggio da un farmaco all’ altro, purtroppo sospeso per lo scarso arruolamento, potrebbero fornire dati conclusivi.




NEWS



On line la locandina del Congresso Annuale ATBV 2011

On line il programma del Congresso Annuale ATBV 2011

Corner Lipidologico
ATBV Aterosclerosi Trombosi e Biologia Vascolare SRL
Via Flaminia n. 135 – Roma
P.IVA 01786830180


© Design and technology by QBGROUP spa © 2005 - 2012